“E tu cosa facevi quando eri piccolo papà?”

Inizio subito col dire chel’ idea di questo articolo non è mia bensì in parti uguali di Francesco Uccello (autore del blog mo te lo spiego a papà) e di mia figlia Alma.

Ma facciamo un passo indietro, qualche tempo fa ho letto un articolo nel sopra citato blog, in cui si parlava del passato dei genitori, manco a farlo apposta in quel periodo Alma ha cominciato a farmi domande sempre più mirate sul mio passato, “Papà, tu con cosa giocavi quando eri piccolo?” continua…

Regressioni, frustrazione e… una nuova speranza.

L’ ultimo periodo non è stato esattamente dei più facili anzi, se dovessi racchiudere la mia recente esperienza come padre direi che il termine più appropriato sarebbe “Frustrazione”.

Si perché capita a volte, più di quanto si pensi, che le cose non vadano esattamente come ci si immagina, coi figli difficilmente 1 + 1 è uguale a 2, con buona pace di chi spera di crescere i figli leggendo libri invece di parlare coi propri figli, di quei padri che delegano e poi raccontano la loro piccola versione della famiglia del Mulino Bianco 2.0 che poi adesso va tanto di moda. continua…

Le tasche dei papà, buona festa del Papà.

Per la festa del papà di quest’ anno mi è venuta in mente una cosa che ha sempre caratterizzato la mia di paternità, si tratta di un particolare, magari secondario ma che mi ha sempre fatto compagnia, in certi casi come la coperta di Linus e in altri semplicemente per caso. Si tratta di quello che spesso, almeno per me, mi capita di trovare nelle mie tasche e mi piace pensare che ogni padre oggi (ma non solo oggi), pensi a quegli oggetti, spesso semplici che ci riportano alla mente i nostri figli quando meno ce lo aspettiamo, semplicemente mettendo le mani in tasca! Continue reading

Roberto

 

Quella di oggi non è una vera e propria intervista bensì quello che succede quando si danno un tema più o meno libero e un foglio bianco in mano ad un artista, il tema è la paternità, ovviamente e la mente è quella del fotografo, autore e scrittore Roberto Radimir, un pezzo assolutamente da non perdere, così come il suo ultimo libro “Il naso della Sfinge

 

Ma cominciamo con la seduta di oggi:

–  “Ciao, raccontaci qualcosa di te”

– “Ciao a tutti, mi chiamo Roberto e sono un papà”. continua…