Regali di natale… un mese dopo

Bene, è passato un mese da quella grande festa che è il Santo Natale e mi son chiesto, cosa ne sarà rimasto?

La verità è che quest’ anno, almeno secondo me, la faccenda dei regali ci è un tantino sfuggita di mano e adesso, ad un mese di distanza, ho deciso di mettere sotto la lente d’ ingrandimento i vari giochi portati da Babbo Natale. Recentemente ho letto un articolo in cui si parlava dei flop della Serie A, quei giocatori costati più o meno una fortuna che però hanno trovato spazio solo per pochi scampoli di partite, io non arriverò a tanto ma ci terrei a confrontare il costo con l’ effettivo utilizzo, così, tanto per farsi due risate e magari non dimenticarselo tra undici mesi! continua…

La psicologa e la maestra

Avete presente quando si va dal dentista con un forte mal di denti e il dottore deve intervenire direttamente sul nervo? La cosa ha anche dato luogo ad un modo di dire ormai entrato a far parte nel vocabolario comune, “Nervo scoperto” appunto, sinonimo di “posto da non toccare”, un punto, un argomento, da non toccare insomma. Ebbene, qualche sera fa ho capito che la maestra di Alma rappresenta un argomento assolutamente inavvicinabile, un vero e proprio nevo scoperto, non nel senso di doloroso ma nel senso di totale divieto di parola, un vero e proprio tabù insomma. continua…

11 Gennaio

11 Gennaio, ovvero il giorno in cui ci si toglie la maschera, il giorno in cui si sta male, solo un po’ più male rispetto agli altri giorni, il giorno che si vorrebbe cancellare dalla propria vita, un giorno che non è come gli altri perché il giorno in cui perdi una figlia no, non può proprio essere come gli altri.

Cosa c’ è dietro la maschera? Dietro la maschera ci sono cose come questa: la scorsa estate siamo stati invitati ad una grigliata con gli amici di una vita, frai vari invitati c’ erano anche due amici di lunga data con le rispettive figlie, in effetti c’ erano anche altri bambini fra cui le nostre… tranne una ovviamente. Il fatto è che le due bambine, Aurora e Margherita sono, erano, più o meno coetanee di Maia e da piccole hanno anche avuto modo di giocare insieme, tra i vari ricordi in particolare c’ è un capodanno trascorso insieme in cui si erano molto divertite. continua

Il Natale… che fatica!

E anche questo Natale… è passato, ma che fatica ragazzi!

Andiamo con ordine, quest’ anno, dopo la pausa dello scorso anno, siamo tornati alle vecchie abitudini ossia una bella gita fuori porta e non solo per Santo Stefano ma per tutta la parentesi natalizia. Perché? Fondamentalmente per due motivi, uno legato a Maia, la sua assenza a Natale è per me e mia moglie un macigno pesantissimo e poi perché credo sia un’ occasione per fare qualcosa come famiglia, come nucleo, qualcosa che non sia (con tutto il rispetto) sempre e soltanto sedersi a tavola e mangiare fino allo svenimento. continua…