Babbo Natale

babbo-nataleÈ proprio vero, non si finisce mai d’ imparare e di fare esperienze nuove, ieri pomeriggio infatti sono diventato niente meno che… Babbo Natale!

La cosa è andata così, nel condominio dove ho abitato per quasi quarant’ anni è stata organizzata una festa per Natale, un modo come un altro per stare un po’ insieme, magari conoscersi o semplicemente scambiare due chiacchiere. Una volta il condominio era una sorta di villaggio, ora si sa a malapena chi abita dietro la parete di casa nostra e questo non è bello.

Il Natale, si sa, è prima di tutto la festa dei bambini e la scusa per aggregare è stata proprio quella di organizzare una festa per i più piccoli, una raccolta fondi, qualche tavolo, tartine e stuzzichini rigorosamente fatti in casa, qualche bibita, alcune bottiglie per adulti e il gioco è fatto. Spesso e volentieri basta poco per organizzare e condividere un momento di festa.

Per l’ occasione sono intervenuti anche due ragazzi che si sono occupati dell’ animazione, la custode ha preparato una bella (e buona) torta e ai genitori era stato chiesto di preparare un pensiero per i loro figli, per la cui distribuzione era stato contattato Babbo Natale in persona. Purtroppo però all’ ultimo momento, Babbo Natale ha chiamato per dirci che a causa delle molte richieste non sarebbe riuscito a passare. Che fare? Festa già cominciata, regali già pronti, piccoli (e meno piccoli!), già in trepidante attesa… la soluzione era una sola: “Lo faccio io!”

Così nel giro di un quarto d’ ora mi sono ritrovato con un bel vestitino rosso, con tanto di cappello, barba e tre sacchi colmi di regali da distribuire. Ogni regalo aveva il suo nome, fin qui tutto facile, è bastato gridare ad alta voce il nome del bimbo di turno, consegnare il dono e fare una foto ricordo. Il problema, il dubbio più che altro, era relativo ad Alma, come avrebbe reagito? Mi avrebbe riconosciuto? La maggiorparte dei bambini è rimasta piacevolmente sorpresa, altri un po’ più grandicelli hanno mangiato la foglia ma sono stati al gioco, tutto liscio come l’ olio tranne quando ho chiamato Alma! Dopo aver chiamato il suo nome e mano a mano che si avvicinava per ritirare il suo regalo vedevo crescere il terrore nei suoi occhi, il momento più tragico è stato quello della foto, pianto inconsolabile! Salvo poi ringraziare e salutare mentre ritornava dalla mamma.

Un paio di considerazioni, la prima è che i miei dubbi sono stati totalmente fugati, Alma non mi ha riconosciuto, bene così! Ma adesso come le spiego che Babbo Natale è suo padre? O forse mi sono già portato avanti col lavoro, quando qualcuno le dirà che Babbo Natale è strettamente imparentato con mamma e papà, potrò sempre dire che (scena tipo star-wars l’ impero colpisce ancora) “No Alma, tuo padre è Babbo Natale!”

One thought on “Babbo Natale

  1. devo dire che sei stato proprio convincente e credibile (sta di fatto che Alma non ti ha riconosciuto). Oggi mi ha detto che aveva un po’ paura,. ma che Babbo Natale era stato bravo perché le aveva portato i regali, per cui era tutta contenta ricordo bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!

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