Il brunch della domenica

brunchL’ atro giorno mi arriva questo messaggio da un amico: “Domenica vi va un brunch?” Li per li ho pensato si trattasse di uno scherzo, la persona in questione è un amico di vecchia data con il quale condividevo le colazioni della domenica (senza aver dormito ovviamente) una dozzina d’ anni fa. Sorvolando sul mio passato molto pulp (pure troppo!), devo ormai arrendermi ad una maturità che mai avrei creduto.

Brunch domenicale quindi continua…

La giusta via

Si lo so, è solo un filmato (grazie a papà al centro) probabilmente uno dei tanti che girano in rete, alcuni puntano a vendere qualcosa, altri no, generalmente si guardano e dopo cinque-minuti-cinque è tutto come prima. continua…

Capricci

capricci-disegno

Spero tanto di sbagliarmi, mi piace pensare che sia tutta colpa del ritorno all’ ora solare ma se due indizi fanno una prova, direi che siamo entrati nella fase dei capricci.

Alma è sempre stata abbastanza cocciuta e fin qui niente da dire, il fatto è che da qualche giorno la ragazza s’ incaponisce a voler fare cose assolutamente vietate, qualche esempio? Mettersi in piedi sulle sedie (su cui sale arrampicandosi); camminare sullo schienale del divano (si avete letto bene!); buttare a terra qualsiasi cosa non le serva, leggasi posate (dopo ogni forchettata ovviamente), piatti, bicchieri per poi continuare con libri, telefoni e giochi vari. continua…

20 mesi!

Alma-20mesi.jpg

Alma ha festeggiato i suoi 20 mesi con un importante novità, ieri sera vedendo passare due piatti, due bicchieri, due tovaglioli… continuava a ripetere: “Dui, dui, dui”.

Ebbene si, è arrivato il momento della parola, la vera novità dell’ ultimo mese, in pratica Alma ripete parecchie cose e talvolta prova ad intavolare discorsi (per noi) incomprensibili, conditi da molte risate, sue e nostre. Da segnalare che ormai ha raggiunto una discreta conoscenza degli animali della fattoria, sia in fatto di nomi che riguardo i versi, i suoi preferiti sono i pulcini che fanno: “Pio pio pio pio…” continua…

Maia e le foglie

foglie.jpg

Stamattina a Milano, complice un discreto vento, è facile imbattersi in cumuli di foglie appena cadute dagli alberi. La stagione è quella, ci stiamo inoltrando nel cuore dell’ autunno e le foglie cadono non prima d’ aver assunto un colore che ho sempre amato, diciamo pure che dal punto di vista cromatico questa è sempre stata la mia stagione preferita.

Il ricordo odierno di Maia è legato proprio alle foglie. Ricordo che il primo autunno la portavo al parco e le spiegavo che le foglie cadevano perché l’ albero andare in letargo e non ne aveva bisogno ma che in primavera sarebbero comunque tornate più forti e verdi che mai, Lei mi guardava stranita ma poi in estate si faceva alzare fino a toccarle quelle foglie. continua…