Nuovi arrivati

nuovi nati

Non c’ è niente da fare, ai nuovi arrivati, ai neonati non ci si abitua mai. La scorsa settimana sono arrivato due figli di altrettante coppie amiche, Tommaso prima e Nicolò poi, se per il primo mi sono dovuto limitare a delle congratulazioni virtuali per ragioni logistiche, Nicolò sono andato a trovarlo in ospedale. Che emozione! No, non credo mi abituerò mai ad una nuova vita.

Li vedo, in foto o dal vivo e non posso fare a meno di pensare che la vita sia una cosa meravigliosa, ognuno già con una piccola grande storia da raccontare, in questo caso una storia fatta di volontà, due figli voluti con tenacia e determinazione, piccoli esseri umani che tutto sono e che di tutto abbisognano, che meraviglia. continua…

Pennarelli e matite, approcci al mondo dell’ arte… secondo Alma

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Chi la dura la vince? Vedremo, per il momento noi teniamo duro, ci prendiamo delle pause e poi riproponiamo. Di cosa sto parlando? Di pennarelli, matite e disegni.

Il primo tentativo risale a prima dell’ estate, pennarelli e fogli… un disastro! Le righe multi-color iniziavano sul pavimento per finire ovunque tranne che sul foglio, muri porte, tappeti e Alma stessa ovviamente. Se qualcuno fosse tentato di pensare “Un po’ di pazienza povera piccola”, stia pure tranquillo, è stato anche il mio primo pensiero, ma dopo una settimana passata a colorare tutto tranne che i fogli con me dietro armato di spugna e salviettine per evitare di rendere indelebili le improbabili tracce artistiche, abbiamo gettato la spugna. continua…

E li chiamano social

 

La notizia è di sabato, i fatti risalgono a giugno 2013, un padre si reca al lavoro, un lavoro come tanti in un giorno caldo come tanti, purtroppo si dimentica di lasciare all’ asilo suo figlio che rimane in macchina tutto il giorno sotto il sole, nel tardo pomeriggio ormai non c’ è più nulla da fare. Sabato la notizia della sentenza, amnesia temporanea e conseguente proscioglimento, in pratica il padre non potrà essere processato in merito all’ accaduto.

Ricordo di essere rimasto molto toccato dal fatto, ricordo una totale incapacità di giudizio, solo una profonda compassione per quel padre. continua…

Teo

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Teo, 42 primavere, più che un padre separato direi un papà single, Matias 9 anni e una grande passione, il calcio!

Una giornata tipo: solitamente vado a prenderlo a scuola 2 o 3 volte la settimana, poi andiamo al parco o un attività sportiva, calcio o nuoto, poi a casa, compiti, cena, un po’ di tv giusto per rilassarsi, magari un film e poi a letto. Direi che il nostro rapporto e molto ludico, a parte i compiti cerco di fare cose che ci fanno divertire.

E nel week-end?
Dove abitiamo (una cittadina alle porte di Milano), il parco è il luogo che più aggrega in assoluto, durante la settimana e anche nei week-end, sopraqttutto d’ estate, in alternativa si va al cinema, una gita fuori porta, recentemente siamo stati in moto al Ticino, allo stadio, un museo o una mostra a Milano ma ripeto, tendenzialmente è il parco a far la pate del leone. continua…

19 mesi! (senti chi parla)

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Alma pensiero: Oh rieccomi qua, allora, per prima cosa diciamo che se manco da un po’ non è colpa mia, ho un sacco di cose da fare (Io!), mica come quel barba di mio padre che passa il tempo a grattarsi la pancia e a sbraitare al mio indirizzo, papà, ho un messaggio per te: “#staisereno”, forse è un po’ passato di moda ma tanto anche tu mi sembri passato quindi… tienilo sempre a mente.

Caro papà, un altra cosa, vorrei evitare di ricordarti dove dormivi fino a ieri l’ altro, il fatto che tu sia stato riammesso nel lettone non è una cosa definitiva, sei in prova!

continua…