La scoprta fatta negli ultimi giorni è di quelle veramente notevoli, Alma ha scoperto nientepopodimeno che l’ ombelico! Ebbene si, complice il caldo la mamma ha optato per un abbigliamento più leggero, niente body e quindi la possibilità da parte della piccola di esplorare il proprio corpo, la conseguente scoperta e un espressione fra il sorpreso e il divertito, qualcosa tipo: “Hei, hai visto cos’ ho io qui?!” Il tutto ovviamente indicandolo giulivamente senza sosta. Nei giorni seguenti la preziosa scoperta ha fatto il giro dei vari nonni, amichetti, maestre, il vicinato, si insomma il (suo) mondo intero, come è giusto che sia. Cosa rappresenti l’ ombelico o se Alma sia in linea con la sua età lo lascio dire volentieri a queli bravi, per me la cosa simpatica è che si tratta di un altro pezzetto di quel fantastico puzzle che è il suo corpo, ormai Alma sa benissimo dove sono testa, mani, piedi e adesso anche l’ ombelico.
Tutte al mare
Ebbene si, le donne sono andate al mare a godersi qualche giorno di meritato riposo mentre noi uomini (io e i mici), siamo rimasti a casa, in trincea, trattasi solo di tre giorni ma è comunque un’ assoluta novità. Cosa fare a casa quando sei solo? Ecco appunto, semplicemente non sono più abituato, nei miei pensieri c’ era molto relax, nella realtà non mi sono fermato un attimo, cena dai miei, capita molto raramente nonostante mia madre si distingua ancora ai fornelli, un intervista con cena annessa (Grazie Teo!), qualche lavoretto, un paio di commissioni ed ecco arrivato il momento del rientro della parte femminile della famiglia (era della partita anche mia suocera). Le cronache riportano di un Alma scatenata, continua…
Un momento di serenità
Cos’ è la felicità? Sono sincero, non lo so! In compenso posso dire di conescerne almeno due tipi, il primo è la felicità costruita giorno dopo giorno, in qualche maniera progettata, voluta, organizzata, una vacanza può essere un esempio, un progetto di lavoro un altro, sono come dei puzzle, si metono insieme tanti piccoli pezzi per poi rimirare il risultato felici e sereni godendosi il momento, perché di momento si tratta, è bene ricordarlo sempre. Nel secondo caso invece, tale “momento” è assolutamente imprevisto, non è cercato, non è costruito, chissà da dove è arrivato, chissà chi ce l’ ha mandato, sta di fatto che ti giri è la felicità è li che ti guarda, il perché o il percome non hanno nessuna importanza, quello che conta è il momento, non prima o dopo ma “quel momento di serenità“. A quale dei due tipi di felicità apparterrà mai l’ immagine qui a fianco?
Conciliare paternità e lavoro
Prima di tutto vorrei ringraziare Massimo Zerbeloni, grazie al suo progetto (papà al centro), ho potuto conoscere Maria Letizia Bosoni, autrice del libro Conciliare paternità e lavoro, uno scritto frutto di anni di studi riguardo l’ evoluzione del ruolo paterno, serata estremamente interessante, anche perché al di la di alcuni blog e qualche articolo, quello dei “padri moderni” rimane ancora un argomento abbastanza nebuloso e di cui poco è stato scritto, la stessa autrice si è detta meravigliata della totale assenza di letteratura in merito, quantomeno fino al 2008, anno in cui è nato questo studio, le interviste fatte ai manager e ai dipendenti di varie aziende ed il confronto con il resto dell’ europa (e degli Stati Uniti), hanno reso ancora più preziosa tale opera. continua…
Brasile 1 – Germania 7
Il fatto di non guardare la tv non significa certo che io viva in una caverna senza contatti con il mondo, tutt’ altro, il calcio poi non è più fra le mie passioni da qualche anno, ma si sa, i campionati del mondo sono una cosa che va oltre la mera passione sportiva, o forse più semplicemente ieri sera è capitata l’ occasione di vedere una partita di calcio dopo molto tempo, Alma nel mondo dei sogni, Simona in relax per i fatti suoi e io all’ ultima pagina di un libro, “Ma si dai, un bel Brasile – Germania, semifinale di coppa del mondo è quel che ci vuole!” continua…
