I progressi di Alma ormai mi sorprendono sia per numero che per modo, oggi voglio cominciare dalla cucina, pappe e farine ormai sono solo un ricordo, adesso siamo passati a paste e pastine vere e proprie con sughi e condimenti degni di questo nome, stando ovviamente attenti a non esagerare con sale, olio, burro ecc. ecc. continua…
Maia in piscina
Il post di oggi inizia con una riflessione di Susan Sontag: “Una fotografia non è soltanto un’immagine, un’interpretazione del reale; è anche un’impronta, una cosa riprodotta direttamente dal reale, come l’orma di un piede o una maschera mortuaria. Mentre un quadro, anche se rispetta i criteri fotografici della rassomiglianza, non fa mai nulla di più che enunciare un’interpretazione, una fotografia non fa mai niente di meno che registrare un’emanazione (onde luminose riflesse da oggetti), un’orma materiale del suo soggetto” (Sulla fotografia, 1973). continua…
Auguri papà
Auguri al mio papà che anche coi suoi silenzi ha saputo insegnarmi cose che solo ora inizio a capire,
Auguri a quei papà che sono nati per essere padri, anche se nessuno gliel’ aveva detto,
Auguri ai superpapà, e anche a quelli che tutte le mattine si vestono da Clark Kent,
Auguri a quei papà che non ci sono più, ma che sono sempre presenti, perché non è che siccome una persona non si vede allora non esiste più, continua…
Tutti al mare
Finalmente un fine settimana fuoriporta! Era da un po’ che ci si girava attorno ma la scorsa settimana si sono create tutte le condizioni ideali per un week end lontano da Milano, Simona aveva il sabato libero, le previsioni meteo non ammettevano dubbi: SOLE, salute di tutta la famiglia: buona e se anche economicamente serviva un sacrificio, direi che questo era il momento di farlo. Siamo stati un po’ indecisi (un quarto d’ ora) su dove andare, se approfittare dell’ ultima neve, era pur sempre l’ ultimo week end d’ inverno o se iniziare la stagione P/E con un finesettimana “on-the-beach”, continua…
Sacrifici
La notizia è di ieri ma solo all’ apparenza, perché notizie come quella del padre cinese che accompagna tutti i giorni a scuola il figlio disabile (Qui la notizia), sono senza tempo e devono far riflettere su cosa significa “fare sacrifici”, una frase molto abusata di questi tempi. Noi tutti ci riempiamo la bocca con questa parola, “sacrifici” e come in un contenitore ci buttiamo dentro qualsiasi cosa, lavoro prima di tutto, continua…
