Conti non ne ho mai fatti, ne comincerò adesso a farne, ma se dicessi che l’ immediato futuro sarà un periodo come un altro mentirei. No, da qui in poi si entra in un territorio ancora più sconosciuto, almeno per quanto mi riguarda. Certo, fare il genitore è per sua natura un viaggio spesso ardito e verso l’ ignoto e infatti non è questo il territorio di cui parlo, no, quello a cui mi riferisco è (purtroppo) un po’ più profondo, oltre che non facile da spiegare. continua…
Primi passi e neuroni specchio
No, Sole non cammina ancora, ovviamente, però ha una tale forza di volontà che, sono certo, la farà camminare molto presto. È da un mese che gattona ma questo non le basta, anzi, pare che gattonare sia semplicemente un modo per raggiungere oggetti dove poi arrampicarsi per stare in piedi. La sedia in primis, in pratica una volta appoggiata a terra, Sole si rotola e comincia a gattonare in direzione sedia, ma anche divano, libreria ecc, poi si ferma, si appoggia e cerca disperatamente di alzarsi in piedi. In questa fase occorre essere molto vigili perché una volta in piedi solitamente perde l’ equilibrio e cade spaventandosi… per poi ricominciare da capo dopo cinque minuti. continua….
Un tranquillo week-end di… pazienza
Devo essere sincero, ultimamente il week-end si trasforma sempre più spesso in una prova di resistenza, una sorta di maratona, con la pazienza al posto dell’ energia e come in una maratona è necessario dosare le proprie energie, conoscere i propri limiti e agire di conseguenza. Il problema è che Alma riesce sempre a spostare il traguardo un po’ più in là e ad un certo punto le energie finiscono la pazienza finisce, solo che nella maratona ti puoi ritirare, nel fare il genitore… no.
Il sabato in particolare è il giorno clou in questo senso, sia io che mia moglie non ci risparmiamo in fatto di attività, una visita alla fattoria, lo scorso week-end una festa di Halloween (poi un giorno qualcuno dovrà spiegarmi cosa diavolo ci sia di male in questa festa…), una mattinata passata al parco, una passeggiata in darsena, una volta ho provato a coinvolgere Alma in alcune commissioni tipo spesa o altro. continua…
Gattonando
È ufficiale, Sole gattona! Dopo qualche timido tentativo sono arrivati i giorni del coraggio, forse dell’ istinto, non saprei, sta di fatto che la ragazza si muove con una certa dimistichezza, punta gli oggetti e quando li raggiunge è visibilmente soddisfatta. continua…
Fotolibro imprify, l’ idea regalo ideale e… un buono regalo per tutti!
Ammettiamolo, oggigiorno siamo tutti dipendenti dallo smartphone, i genitori in particolare, hanno sviluppato una dipendenza ulteriore, quella dalle fotografie dei propri figli, fatte con il telefono appunto. La tecnologia ha fatto passi da gigante e le foto sono spesso e volentieri di alta qualità, sono poi nate applicazioni per la post-produzione e il social network più in voga ultimamente è Instagram, dedicato solo ed esclusivamente alle foto.
Ma poi che fine fanno queste fotografie? Un tempo, all’ alba delle macchine digitali, si scaricavano sul pc, oggi neanche più, generalmente rimangono nellla memoria dello smartphone o nella migliore delle ipotesi finiscono pubblicate su Facebook e Instagram. A molti però manca una cosa, il poter toccare le foto e magari sfogliare un album con gli scatti migliori. In passato ho provato a stamparle in casa, soluzione abbastanza dispendiosa (cartucce e carta fotografica), ho poi cercato una soluzione online riguardo i libri fotografici, anche qui costi elevati e software pesanti e complicati da scaricare. continua…