L’ ora X

Da un po’ di tempo a questa parte, tutte le sere che il buon Dio manda in terra, a casa nostra va in onda un teatrino che finisce con il consumare le esigue energie rimaste della giornata. Ma andiamo per gradi, al mio rientro dal lavoro, il quadretto che mi si prospetta è più o meno rilassato, Alma al tablet (1 ora al giorno), o impegnata in qualche lavoretto con carta e colori, Sole alle prese con il suo asilo di bambolotti o altri giochi di ruolo, le saluto, chiedo un po’ della giornata, parliamo, mi raccontano più o meno delle loro cose poi faccio una doccia e con calma tra una cosa e l’ altra ci si prepara per la cena, mangiamo (loro velocemente noi, io in particolare, con più calma), poi mamma o papà si occupano della cucina mentre l’ altro si dedica alle bambine, il tutto in attesa dell’ ora X!

L’ ora X è quell’ ora che va più o meno dalle 20:30 alle 21:30, dico più o meno perché può iniziare prima e/o finire dopo ed è quel momento della giornata in cui sia Alma che Sole consumano tutte la residua energia, come una supernova consuma voracemente gran parte del proprio idrogeno prima di esplodere con potenza inaudita. Più nelo specifico, in quella fatidica ora può succedere letteralmente di tutto in casa, saltare sul letto/divano fino alla distruzione, costruzione di capanne/casette con cuscini, coperte e qualunque altro oggetto reperito in casa, attività fisiche di vario genere tipo verticale e capriole, corse in giro per casa con le scuse più improbabili, urla e schiamazzi come se non ci fosse un domani e a contorno io e mia moglie che cerchiamo di arginare la cosa con minaccie che altro non fanno che innescare altri pianti e capricci conditi con altre urla.

“Prossima fermata… il manicomio!”

L’ altra sera ho dovuto fermare Alma che si stava infilando i pattini per esercitarsi… in casa… alle 21! Dopo qualche minuto erano tutte e due dentro il copripiumone a saltaree a giocare al fantasma formaggino…

Il fatto è che a quell’ ora anche mamma e papà sono un po’ stanchini e magari preferirebbero dedicarsi ad attività più tranquille, lettura, disegno, qualche lavoretto da fare insieme magari ma tutte queste proposte cadono il più delle volte nel vuoto che si riempie sempre e comunque con qualcosa di “fisico”, quasi si trattasse di un bisogno fisiologico di azzerare le proprie energie, il passo seguente infatti è un cedimento tanto repentino quanto verticale e nel giro di cinque minuti si addormentano schiantate dove capita.

Il fatto è che a quel punto, siamo intorno alle 22 nel frattempo, anche ogni residua energia se n’ è già andata da tempo e altro non rimane che mettere a letto le bambine e allungare le gambe sul divano in compagnia di Morfeo!

P.s.: Tutto dedicato a chi vive nello stereotipo che… !I maschi sono vivaci” e altro ancora… Vi farei passare una serata con le mie due iene/bambine… poi ne riparliamo!

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