Stikets, le etichette ideali per mille usi quotidiani!

Il prodotto di cui voglio parlare oggi è un’ idea bella, utile e colorata che risolverà più di un piccolo problema che qualunque genitore, prima o poi, ha avuto. Diciamocelo, quante volte è capitato di andare al nido o alla materna e chiederci se il tale indumento fosse effettivamente di nostra figlia? Quante volte al termine della lezione di nuoto o di ginnastica siamo andati a prendere la maglietta o la felpa che avevamo lasciato appesa all’ attaccapanni e l’ abbiamo ritrovata a fatica sotto un mucchio di altre, una più simile all’ altra? Senza contare le difficoltà legate al fatto che in certi casi chi veste i figli al mattino non è la stessa persona che va a prenderli il pomeriggio, in molti casi infatti i bambini vengono vestiti e portati dalla mamma e “ritirati” dai nonni o dai papà, i quali, si dimenticano regolarmente qualcosa per poi leggere l’ immancabile messaggio sulla chat della classe: “Oggi mia figlia è tornata a casa con una felpa non sua…” o richieste di notizie di vari capi dispersi. Per non parlare poi della miriade di oggetti di cui si circondano i nostri piccoli, basti pensare a bicchieri, posate, astucci e bavaglie. continua…

“E tu cosa facevi quando eri piccolo papà?”

Inizio subito col dire chel’ idea di questo articolo non è mia bensì in parti uguali di Francesco Uccello (autore del blog mo te lo spiego a papà) e di mia figlia Alma.

Ma facciamo un passo indietro, qualche tempo fa ho letto un articolo nel sopra citato blog, in cui si parlava del passato dei genitori, manco a farlo apposta in quel periodo Alma ha cominciato a farmi domande sempre più mirate sul mio passato, “Papà, tu con cosa giocavi quando eri piccolo?” continua…

La psicologa e la maestra

Avete presente quando si va dal dentista con un forte mal di denti e il dottore deve intervenire direttamente sul nervo? La cosa ha anche dato luogo ad un modo di dire ormai entrato a far parte nel vocabolario comune, “Nervo scoperto” appunto, sinonimo di “posto da non toccare”, un punto, un argomento, da non toccare insomma. Ebbene, qualche sera fa ho capito che la maestra di Alma rappresenta un argomento assolutamente inavvicinabile, un vero e proprio nevo scoperto, non nel senso di doloroso ma nel senso di totale divieto di parola, un vero e proprio tabù insomma. continua…

Nonni, una risorsa imprescindibile o un lusso di cui non sappiamo più fare a meno?

grandfatherPochi giorni fa abbiamo festeggiato i nonni (si, il 2 ottobre è la festa dei nonni e lo è per legge, precisamente dal 2005), per quanto mi riguarda è stata l’ occasione per una riflessione tutt’ altro che scontata e non esente da qualche ombra.

I nonni sono la vera colonna portante (socialmente parlando), di molte famiglie italiane, il loro apporto è, in molti casi, imprescindibile, l’ alternativa sono tate o un uso massiccio di nidi e scuole materne con tutte le cons€gu€nz€ del caso. I nonni sono sempre più protagonisti nella vita dei nostri figli e questo è un bene, lo scambio culturale fra generazioni così lontane è quanto di più prezioso, al tempo stesso i nipoti riescono a tenere lontano dalla sedentarietà i propri nonni. Spesso e volentieri ne incontro al parco (soprattutto nonne) e devo dire che è sempre un bel vedere, sono attente e sembrano addirittura non sentire il peso degli anni e quando serve sono capaci anche in fatto di disciplina. continua…

Un asettimana al salone del mobile (lontano dalla famiglia)

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Finita!!!!!!!!!! Finalmente la settimana del mobile è finita! L’ avvenimento clou (a livello mondiale!) si è cocluso ieri con numeri da record in quanto ad affluenza, si parla di quasi 400mila visitatori, un +4% rispetto allo scorso anno, più tutto il fuorisalone ormai dislocato in tutta Milano, vera e propria capitale in tal senso.

Ma, ovviamente, non è di design che mi preme parlare, bensì del fatto che, avendo lavorato in uno stand per tutta la durata della fiera sono stato meno presente del solito a casa e ho passato meno tempo con le mie bambine, pur essendo a casa tutte le sere più o meno per l’ ora di cena. Questo mi ha dato modo di riflettere su alcune cose, la prima è che mi sono mancate un po’, la seconda è che mi è dispiaciuto non essere in piena forma la sera, con la sveglia alle 6 e 10 ore ininterrotte passate a fare caffè e cappuccini sulle spalle ammetto di essere stato un po’ stanco la sera, nonché  di essermi addormentato un paio di volte mentre leggevo la favola ad Alma. Continua…