Fare il genitore ai tempi del coronavirus

Avrei preferito stare ancora un po’ in silenzio anziché dover scrivere un articolo come questo ma purtroppo questa è la realtà e tocca farsela andar bene così com’ è. Dunque, ormai siamo alla terza settimana di chiusura delle scuole, la prima ero a casa anch’ io anche se completamente fuori dai giochi a causa di una dolorosissima periartrite alla spalla, settimana scorsa invece è stato il turno di una fastidiosa renella (sabbiolina nei reni, meno dolorosa dei calcoli ma comunque tutt’ altro che simpatica), in compenso è la prima settimana in cui si è costretti (dal buonsenso prima che dalle leggi) in casa, non che nei giorni precedenti si sia fatto diversamente semplicemente adesso siamo tutti a casa, mamma, papà, Alma e Sole. Continue reading

Un mese a Natale! Come scegliere i regali?

Ebbene si cari genitori, tra un mesetto saremo già ad aprire regali e regalini per più grandi e piccini, sembra presto ma Babbo Natale, Gesù Bambino o l’ orso Yoghi (a seconda delle vostre credenze/abitudini), è già li a scaldare i motori e incartare i regali. Ma se per i papà il regalo è più o meno scontato, nel mio caso la solita candela o la solita cravatta (testuali parole di Alma), per i più piccoli si apre un mondo fatto di desideri, sogni e qualche inganno (televisivo) che sta a noi genitori cercare di disinnescare. continua…

Stikets, le etichette ideali per mille usi quotidiani!

Il prodotto di cui voglio parlare oggi è un’ idea bella, utile e colorata che risolverà più di un piccolo problema che qualunque genitore, prima o poi, ha avuto. Diciamocelo, quante volte è capitato di andare al nido o alla materna e chiederci se il tale indumento fosse effettivamente di nostra figlia? Quante volte al termine della lezione di nuoto o di ginnastica siamo andati a prendere la maglietta o la felpa che avevamo lasciato appesa all’ attaccapanni e l’ abbiamo ritrovata a fatica sotto un mucchio di altre, una più simile all’ altra? Senza contare le difficoltà legate al fatto che in certi casi chi veste i figli al mattino non è la stessa persona che va a prenderli il pomeriggio, in molti casi infatti i bambini vengono vestiti e portati dalla mamma e “ritirati” dai nonni o dai papà, i quali, si dimenticano regolarmente qualcosa per poi leggere l’ immancabile messaggio sulla chat della classe: “Oggi mia figlia è tornata a casa con una felpa non sua…” o richieste di notizie di vari capi dispersi. Per non parlare poi della miriade di oggetti di cui si circondano i nostri piccoli, basti pensare a bicchieri, posate, astucci e bavaglie. continua…

“E tu cosa facevi quando eri piccolo papà?”

Inizio subito col dire chel’ idea di questo articolo non è mia bensì in parti uguali di Francesco Uccello (autore del blog mo te lo spiego a papà) e di mia figlia Alma.

Ma facciamo un passo indietro, qualche tempo fa ho letto un articolo nel sopra citato blog, in cui si parlava del passato dei genitori, manco a farlo apposta in quel periodo Alma ha cominciato a farmi domande sempre più mirate sul mio passato, “Papà, tu con cosa giocavi quando eri piccolo?” continua…

La psicologa e la maestra

Avete presente quando si va dal dentista con un forte mal di denti e il dottore deve intervenire direttamente sul nervo? La cosa ha anche dato luogo ad un modo di dire ormai entrato a far parte nel vocabolario comune, “Nervo scoperto” appunto, sinonimo di “posto da non toccare”, un punto, un argomento, da non toccare insomma. Ebbene, qualche sera fa ho capito che la maestra di Alma rappresenta un argomento assolutamente inavvicinabile, un vero e proprio nevo scoperto, non nel senso di doloroso ma nel senso di totale divieto di parola, un vero e proprio tabù insomma. continua…