La festa di compleanno, guida (semiseria) alla fauna presente.

post-it_festaQuest’ anno, forse per il primo anno, sono stato coinvolto seriamente nelle feste di compleanno, dico seriamente perché ormai un sabato si e uno anche c’ è un compagno di asilo o amici vari del parco che festeggiano e si sa, Alma ci tiene, quindi eccomi qua, scaraventato mio malgrado in quel girone Dantesco riservato ai genitori dei nani in età pre-scolare!

Devo dire che la cosa non mi dispiace affatto, Alma si diverte molto facendo quello che più le piace, giocare coi suoi amici ed io ho la possibilità di trascorrere qualche ora con altri genitori, confrontarmi, imparare qualcosa (c’ è sempre da imparare!), guardarmi intorno e… fare un po’ di sano e vecchio people watching, che male non fa, si insomma ho preso qualche appunto in stile vecchia zabetta!

La verità è che a queste feste si incontra veramente di tutto, il che è bellissimo, a volte. Ecco una breve lista dei personaggi “tipo” incontrati alle feste:

  • Il PPP (papà Peter Pan): un inguaribile giocherellone, si diverte molto di più del proprio figlio, corre, si butta dallo scivolo, si tuffa nelle palline, partecipa (e vince) a tutti i giochi possibili immaginabili e a fine festa è ridotto come alla festa di addio al celibato.
  • La mamma “Attento a non sporcarti!”: È arrivata alla festa con almeno tre cambi, tutti in tinta, il suo incubo peggiore sono le macchie, i giochi sono visti con apprensione, il cibo e le bevande guardati con sospetto,  ma il peggio viene con il taglio della torta, come il Mortirolo per un ciclista amatore, impossibile da superare.
  • Il papà-da-bar: Animale singolare e tutt’ altro che in via d’ estinzione, pannolini e faccende domestiche non sono mai stati il suo forte, in compenso quando si parla di calcio e/o politica è informatissimo e con le idee molto chiare, si insomma, per lui essere al bar sotto casa o alla festa della propria figlia non fa differenza alcuna.
  • La posh mummy: Più che ad una festa di compleanno per treenni crede di dover andare alla mostra del cinema di Cannes, tacco 12, trucco e parrucco impeccabili, forma fisica curata in ogni minimo dettaglio e informatissima sulle ultime tendenze, sia in fatto di moda che di gossip, grezzona!
  • Il PPC (papà per caso): Di passare del tempo col proprio figlio ovviamente neanche l’ idea, la festa è semplicemente un’ occasione per rivedere vecchi amici, spassarsela un po’ a suon di prosecco, organizzare future uscite, cene, pranzi, aperitivi ecc ecc, tutto ovviamente al netto di un figlio che probabilmente non ricorda neanche di avere.
  • Il papà informatissimo: È sempre in modalità “Papà”, non stacca mai, è informatissimo per quanto riguarda accessori, sicurezza, medicina, sport e Dio solo sa cos’ altro, legge, studia, non perde mai di vista suo figlio e non manca di sottolineare ogni sua conoscenza, Furio!
  • La mamma Rock: È in totale antitesi con la posh mummy, vestita in maniera casuale (non casual), non disdegna una birra, attenta alla prole… ma anche no-che-tanto-ormai-è-grande, si destreggia in ogni situazione ed è più o meno preparata sul necessario, priva di fronzoli.

In tutto questo però devo dire una cosa, queste feste sono veramente simpatiche, mi hanno permesso di conoscere genitori simpatici e soprattutto ci hanno dato la possibilità di frequentare altre coppie e con esse confrontarci, facendo nascere un affiatamento molto bello, soprattutto coi genitori del nido, che ringrazio tantissimo perché se vanno d’ accordo i bambini è bene ma se vanno d’ accordo anche i genitori… è meglio ancora!

P.s.: sabato prossimo sarà il turno di Anita!

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