Misteri d’ inverno

parco.jpgQuello che si vede nella foto qui a fianco è il parco sotto casa nostra, e questa foto è stata scattata qualche sabato fa e a mio parere manca qualcosa, non trovate? Mancano i bambini ovviamente, il perché? Semplice, siamo in inverno! No, non è uno scherzo, io da ottobre a marzo non faccio altro che sentire frasi di questo tenore: “Fa freddo… c’ è brutto tempo… è inverno…”, tutte ragioni per cui bisogna necessariamente chiudersi in casa. Non solo, quando noi diciamo che andiamo al parco ci sentiamo anche dire: “Ma, con questo freddo?”

“Ebbene si, il richiamo dell’ avventura è troppo forte, oppure chissà, probabilmente la forza scorre potente nelle vene della nostra famiglia…” No, scherzi a parte, noi appena possibile le nostre figlie le portiamo fuori, a volte è solo un oretta, giusto per cambiare aria a casa, a volte andiamo al parco, altre andiamo a fare un giro ma di sicuro non rimaniamo tappati in casa ad aspettare la primavera.

Che poi dico, per quale ragione non bisognerebbe uscire nei mesi freddi? Dice “Perché ci si ammala…”, no, fino a prova contraria germi, batteri e via dicendo si trovano perfettamente a loro agio fra i 20 e i 27 gradi, vale a dire la temperatura presente in tutte le nostre case. Potrebbe al limite essere lo sbalzo di temperatura ma in questo caso sarebbe tanto colpevole la nostra abitudine di pretendere di stare in maglietta anche al 10 di gennaio (a tale proposito qui un interessante articolo). No, la verità è che ci siamo dimenticati che quando fa freddo si mette un maglione in più, non si alza il riscaldamento, sarebbe anzi buona regola areare casa tutti i giorni, non chiudervisi dentro. Ricordo di aver viso ai primi di ottobre bambini intabarrati e pronti per la siberia orientale (temperatura bel al di sopra dei 10 gradi!). Niente da fare, ipotesi da scartare.

Il brutto tempo forse, le piogge scroscianti, i venti di bora, direi proprio di no, quest’ anno abbiamo avuto un autunno incredibilmente mite, il freddo vero è arrivato solo a gennaio inoltrato e comunque sia, per il momento, molto avaro di precipitazioni e generoso in fatto di sole, quindi giornate fredde ma con cielo terso. Vivendo poi in piena pianura padana, direi che il vento è tutt’ altro che un problema, scartato anche questo.

Forse un fatto di mentalità (nostra), forse abbiamo discendenze scandinave e allora siamo abituati a portar fuori al freddo le nostre creature, oppure, peggio ancora, le obblighiamo a trascorrere ore e ore al gelo contro la loro voglia… no, niente di più fantasioso, mia moglie ha origini pugliesi, io sono un mix lombardo/friulano e chiediamo sempre ad Alma se vuole uscire o stare in casa. Ecco, forse ci stiamo avvicinando, NOI CHIEDIAMO A LORO, particolare non da poco secondo me.

Sarà forse un po’ di pigrizia da parte dei genitori? In fondo le giornate sono molto corte, i vestiti da mettere (e da togliere) sono sempre molti e la voglia, soprattutto nei fine settimana può latitare. Falso, conosco molte famiglie che escono eccome, escono, salgono in macchina e si precipitano al centro commerciale più vicino. Altro indizio, quindi di casa escono i bambini? Anche in inverno! Si, ma non per andare al parco.

Ma non sarà invece che il problema è nostro piuttosto che loro? Non è che forse è più comodo starsene in casa a guardare la tv invece di andare al parco a giocare coi propri figli? In effetti no, perché uno può anche giocare in casa coi propri bambini, senza per forza di cose starsene attaccato alla tv, certo, uscire significa correre per vestirli e avere un minimo di voglia di darsi da fare, fuochino direi.

Sta di fatto che la foto parla chiaro, sabato mattina, cielo limpido, bambini zero! Anzi no, se si guarda bene una bambina c’ è, quindi è possibile uscire e andare al parco, anche in inverno!

Ok, va bene la pigrizia, va bene che a casa si sta bene, va bene tutto quello che si vuole ma non raccontiamoci cavolate, i bambini DEVONO uscire e stare all’ aria aperta, fa freddo? mettiamo un maglione in più, senza esagerare fra l’ altro, ma passiamo del tempo con loro al parco o comunque in giro, magari inventandoci avventure e cose da fare, è tutta salute fra l’ altro, fisica e mentale e noi magari, prima di lamentarci che i nostri figli passano troppe ore davanti alla televisione abituiamoli ad uscire, a stare all’ aria aperta e soprattutto, ricordiamoci di ASCOLTARE i nostri figli, sempre, non solo quando fa comodo a noi!

 

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