La (prima) gita non si scorda mai.

Oggi per Alma è stato un giorno da ricordare, è stato il giorno della sua prima gita. E quando dico gita intendo gita vera, non uscita in città, di queste esperienze ne aveva già fatte in passato, in fattoria, all’ acquario di Milano o nella chiesa vicino alla materna, no, quella di oggi è stata un’ esperienza completa. 

Ma andiamo per gradi, la meta della gita era l’ orto botanico di Minoprio, in Brianza, una meta estremamente interessante, per loro e anche per noi genitori, anche se non presenti. È si perché la presenza dei genitori non era assolutamente contemplata!

Nei giorni scorsi, come sempre quando ci si prepara a nuove esperienze, l’ eccitazione è salita in maniera esponenziale, giorno dopo giorno Alma si preparava alla gita con composta attesa. Da notare che forse per la prima volta ho sentito Alma distinguere perfettamente i giorni l’ uno dall’ altro, prima ha cominciato a contare i giorni e poi arrivata a due giorni prima ha detto: “Quindi la gita è dopodomani!” Si che la dimensione temporale per noi adulti è più che scontata ma per i bambini non è così ed è bello poter constatare questo ennesimo progresso.

Tornando ai “preparativi”, la sera prima, ieri sera, Alma non voleva saperne di andare a dormire ma all’ alba Delle dieci di sera le ho imposto di andare a dormire, pena, il rischio di non svegliarsi in tempo per andare in gita. Lei non convinta di è ritirata salvo poi svegliarsi stamani all’ alba (letteralmente all’ alba!) e commentare: “Hai visto che mi sono svegliata presto lo stesso?!”

Lo zainetto preparato dalla mamma (due panini, qualche biscotto, acqua e un cambio completo) era già pronto, una rapida colazione e poi via per questa grande avventura. La mia fortuna è stata quella di poterla accompagnare a scuola, coi mezzi e quindi poter stare vicino ad Alma nell’ immediata vigilia e quindi poter “toccare” e misurare la sua eccitazione, le sue aspettative, è stato bello, in qualche modo affascinante. All’ arrivo a scuola abbiamo scoperto essere frai primi, ci siamo salutati con l’ augurio da parte mia di potersi godere una giornata tanto importante quanto diversa dal solito e la promessa di rivedersi nel pomeriggio.

Il pomeriggio è arrivato e Alma, con i suoi compagni di scuola è tornata ed era contenta e felice, ovviamente è stata dura carpirle informazioni relative alla gita, la conversazione ha rischiato di diventare una specie di interrogatorio vista la sua reticenza nel raccontare i particolari (ma anche il grosso) di una giornata da ricordare a lungo.

Tra i pochi particolari carpiti siamo riusciti a sapere che sul pullman stava in fondo, si è allacciata la cintura da sola, era con una bambina che non conosceva, hanno piantato una piantina, mangiato dei gelsi, mangiato solo un panino su due (ma il contenuto anche del secondo) e poco altro ma l’importante è che Alma si sia divertita e abbia fatto la prima di una (spero) lunga serie di gite prima e viaggi poi, fedele al motto che anche il viaggio più lungo inizia con un passo e oggi Alma, in un certo senso, ha mosso quel primo passo!

 

 

 

 

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