Si sa, quando arriva un bambino la vita cambia in tutto e per tutto, in casa cambiano abitudini, orari, esigenze e… l’ arredamento! Già, perché con l’ arrivo di un bebè arrivano giocoforza tutta una serie di oggetti indispensabili, culla e fasciatoio per cominciare e come ben sanno i genitori di oggi è indispensabile che gli arredi, soprattutto per i più piccoli siano non solo a misura di bambino ma anche sicuri e piacevoli. continua…
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Otite
Ne avremmo fatto volentieri a meno, non se ne sentiva affatto la mancanza e invece… eccoci qua ancora alle prese con l’ otite di Sole, la terza di fila! In pratica dopo ogni ciclo di antibiotico il problema si è riproposto con sconcertante puntualità.
Ma cos’ è un’ otite? E perché i bambini ne sono maggiormente esposti? L’ otite è un infezione dell’ orecchio, può essere di origine virale o batterica e colpisce maggiormente i bambini per motivi prettamente anatomici, il canale che collega gola, naso e orecchie, la tuba di Eustachio, è più stretta e più corta che negli adulti oltre che in posizione più orizzontale. Per questo, è più facile che eventuali virus o batteri presenti in gola o dietro al naso a causa di un comune raffreddore possano risalirla, raggiungendo il cosiddetto orecchio medio, una piccola cavità separata dall’ esterno dalla membrana del timpano. Aggiungete un po’ di nido e togliete un po’ fisiologica, mescolate con l’ aria di Milano et voilà, l’ otite è servita! continua…
F@vole via e-mail
Se c’ è una cosa che amo fare ultimamente è leggere la favola della buona notte ad Alma, si tratta di una mezz’ oretta scarsa in cui però sento mia figlia molto vicina, mi piace accompagnarla fra le braccia di Morfeo raccontandole di incredibili avventure e sono certo che molti padri condividono quest’ idea.
Ma ci sono due papà che sono andati oltre, Maurizio e Valerio hanno addirittura scritto un libro di fiabe! F@vole via e-mail per la precisione.
L’ idea nasce come una rivisitazione delle “Fiabe al telefono” di Gianni Rodari, che s’ inventò il personaggio del ragionieri Bianchi di Varese che, da buon agente di commercio, girava l’intera Italia tutta settimana da Nord a Sud e, per non far sentire la sua mancanza alla figlia, le raccontava per telefono una favola al giorno.
In questo libro gli autori come detto sono due, Maurizio Malavasi, scapestrato agente di viaggio che dovrà recarsi a New York per risolvere un casino di lavoro e Valerio Ciardi, spedito come un pacco a un corso di aggiornamento a Parigi dalla compagnia aerea per cui lavora. Due amici fraterni e una famiglia ciascuno con prole ‘digitale’ perché ormai tra e-mail, whattsapp, smartphone e tablet è molto difficile sfuggire al ‘ditino sulla tastiera’ anche per i più piccoli. Ognuno di loro rappresenta infatti la classica ‘famiglia tecnologica’ del XXI secolo in costante e continua comunicazione: è questo che gli permetterà la solenne promessa ‘ una favola al giorno’. Continua…
La festa di compleanno, guida (semiseria) alla fauna presente.
Quest’ anno, forse per il primo anno, sono stato coinvolto seriamente nelle feste di compleanno, dico seriamente perché ormai un sabato si e uno anche c’ è un compagno di asilo o amici vari del parco che festeggiano e si sa, Alma ci tiene, quindi eccomi qua, scaraventato mio malgrado in quel girone Dantesco riservato ai genitori dei nani in età pre-scolare!
Devo dire che la cosa non mi dispiace affatto, Alma si diverte molto facendo quello che più le piace, giocare coi suoi amici ed io ho la possibilità di trascorrere qualche ora con altri genitori, confrontarmi, imparare qualcosa (c’ è sempre da imparare!), guardarmi intorno e… fare un po’ di sano e vecchio people watching, che male non fa, si insomma ho preso qualche appunto in stile vecchia zabetta! continua…
Report Aprile
Il riassunto del mese che si sta per concludere… inizia col botto, stasera, poco dopo cena, Sole ha preso coraggio e ha staccato la manina dalla mia gamba e dopo un paio di secondi di pausa ha fatto il suo primo passo! Poi un secondo e poi, e poi noi ci siamo messi ad applaudire, Alma ad incitarla e quindi Sole s’ è emozionata e ha proseguito gattonando. Ma che emozione ragazzi, non c’ è niente da fare a certe cose è impossibile abituarsi. continua…

