10 ragioni per cui avere dei figli è come giocare a Monòpoli

monopoli-tabellone10 ragioni (più una) per cui avere dei figli è un po’ come giocare a Monopoli:

  • Numero giocatori: Si gioca da un minimo di 2 ad un massimo di 6 giocatori… ci stiamo lavrando grazie!
  • Imprevisti: coliche, febbre, raffreddore, diarrea, cadute, capricci… e mi fermo qui che è meglio.
  • Probabilità: un po’ l’ opposto degl’ imprevisti, probabilità di far felice tuo figlio, probabilità che una vacanza fili via liscia, probabilità di prenderti delle soddisfazioni come genitore, probabilità… appunto!
  • continua…

L’ ombelico

PicsArt_1405942880789La scoprta fatta negli ultimi giorni è di quelle veramente notevoli, Alma ha scoperto nientepopodimeno che l’ ombelico! Ebbene si, complice il caldo la mamma ha optato per un abbigliamento più leggero, niente body e quindi la possibilità da parte della piccola di esplorare il proprio corpo, la conseguente scoperta e un espressione fra il sorpreso e il divertito, qualcosa tipo: “Hei, hai visto cos’ ho io qui?!” Il tutto ovviamente indicandolo giulivamente senza sosta. Nei giorni seguenti la preziosa scoperta ha fatto il giro dei vari nonni, amichetti, maestre, il vicinato, si insomma il (suo) mondo intero, come è giusto che sia. Cosa rappresenti l’ ombelico o se Alma sia in linea con la sua età lo lascio dire volentieri a queli bravi, per me la cosa simpatica è che si tratta di un altro pezzetto di quel fantastico puzzle che è il suo corpo, ormai Alma sa benissimo dove sono testa, mani, piedi e adesso anche l’ ombelico. 

Tutte al mare

PicsArt_1405614060940Ebbene si, le donne sono andate al mare a godersi qualche giorno di meritato riposo mentre noi uomini (io e i mici), siamo rimasti a casa, in trincea, trattasi solo di tre giorni ma è comunque un’ assoluta novità. Cosa fare a casa quando sei solo? Ecco appunto, semplicemente non sono più abituato, nei miei pensieri c’ era molto relax, nella realtà non mi sono fermato un attimo, cena dai miei, capita molto raramente nonostante mia madre si distingua ancora ai fornelli, un intervista con cena annessa (Grazie Teo!), qualche lavoretto, un paio di commissioni ed ecco arrivato il momento del rientro della parte femminile della famiglia (era della partita anche mia suocera). Le cronache riportano di un Alma scatenata, continua…

Un momento di serenità

PicsArt_1405351366628Cos’ è la felicità? Sono sincero, non lo so! In compenso posso dire di conescerne almeno due tipi, il primo è la felicità costruita giorno dopo giorno, in qualche maniera progettata, voluta, organizzata, una vacanza può essere un esempio, un progetto di lavoro un altro, sono come dei puzzle, si metono insieme tanti piccoli pezzi per poi rimirare il risultato felici e sereni godendosi il momento, perché di momento si tratta, è bene ricordarlo sempre. Nel secondo caso invece, tale “momento” è assolutamente imprevisto, non è cercato, non è costruito, chissà da dove è arrivato, chissà chi ce l’ ha mandato, sta di fatto che ti giri è la felicità è li che ti guarda, il perché o il percome non hanno nessuna importanza, quello che conta è il momento, non prima o dopo ma “quel momento di serenità“. A quale dei due tipi di felicità apparterrà mai l’ immagine qui a fianco?

Brasile 1 – Germania 7

102413270-04c4db91-7217-4992-9f83-5013886a88cf

Il fatto di non guardare la tv non significa certo che io viva in una caverna senza contatti con il mondo, tutt’ altro, il calcio poi non è più fra le mie passioni da qualche anno, ma si sa, i campionati del mondo sono una cosa che va oltre la mera passione sportiva, o forse più semplicemente ieri sera è capitata l’ occasione di vedere una partita di calcio dopo molto tempo, Alma nel mondo dei sogni, Simona in relax per i fatti suoi e io all’ ultima pagina di un libro, “Ma si dai, un bel Brasile – Germania, semifinale di coppa del mondo è quel che ci vuole!” continua…