La prima cosa che mi viene in mente pensando ad Alma nell’ ultimo mese direi che sono… gli spaghetti! Li abbiamo introdotti proprio un mesetto fa e devo dire che sono stati un successone, con il sugo al pomodoro, con le verdure, con il parmigiano, comunque glieli si presentino vanno via che è un piacere. Si certo, dopo che Alma ha finito di mangiare occorre fare la doccia e chiamare l’ impresa di pulizie ma è veramente un piacere vedere come si avventa sul piatto ogni volte che ci sono gli spaghetti. continua…
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La festa del papà
Un aforisma di Reed Markham recita cosi:
“Essere un buon padre è come farsi la barba, non importa quanto bene l’ hai fatta oggi, dovrai rifarla anche domani.”
Forse è per questo che porto la barba da anni! Scherzi a parte, in giornate come queste vien voglia di fermarsi e ruflettere sull’ essere padre, non troppo mi raccomando, qualcuno potrebbe prendersi troppo sul serio e questo renderebbe tutto un po’ più complicato. continua…
Giochi
Sono giunto alla conclusione che comprare giochi ad Alma equivalga a comprare un gratta-e-(non)-vinci, dove per vittoria si intende il divertimento. Va bene così, anzi, probabilmente si tratta di un risparmio non indifferente, conosco bambini che hanno montagne di giochi, più ne hanno e più ne chiedono, per noi non è così e di certo non perché siamo genitori rigidi. continua…
Sotto attacco! Ma de che?
Alla fine della fiera il malanno di stagione ha messo a letto anche me, giusto un paio di giorni intendiamoci, parafrasando una battuta contenuta in un vecchio film d’ azione potrei dire che: “Non ho tempo per ammalarmi!” (a chi indovina il film originale offro una birra, e dico birra per il semplice fatto che è assai improbabile che l’ abbia visto una donna). Comunque sia, giusto il tempo di rimettermi in piedi e guardare fuori dalla finestra (metaforica) e la mia attenzione viene rapita dal collega e in qualche modo pioniere Francesco Uccello (motelospiegoapapa.it), in collaborazione con Anna (A casa di Anna) portano alla mia (non solo, ovviamente), attenzione due articoli: “Ci mancano i padri adulti, capaci di sbagliare ma non prevaricare” -La 27esima ora-il corriere della sera e “Che fine hanno fatto i padri nell’ era dei mammi?” -Huffingtonpost. continua…
Freddo! Ma quale freddo?
Giorno più giorno meno dovremmo essere nel bel mezzo dell’ inverno, inverno=freddo, freddo=casa! E invece no, non smetterò mai di battermi contro questa cosa, se i bambini sono malati è bene che rimangano a casa, coccolati dalla mamma o da chi per essa secondo le istruzioni pediatriche, ma se i bambini sono in salute perché dovrebbero stare chiusi in casa prima, poi in asilo o a scuola e poi di nuovo a casa? Non esiste una ragione se non vecchie usanze del secolo scorso. continua…