La riunione di classe

AsiloIeri sera sono stato all’ incontro genitori/maestre al nido dova vanno sia Alma che Sole. Definirla riunione di classe mi pare un po’ esagerato, non tanto per gli argomenti trattati, il programma dell’ anno, quanto per lo spirito che accompagnano molti genitori.

Piccola premessa, se nella stessa struttura io e mia moglie ci abbiamo mandato tre figlie significa che ci troviamo molto bene, il rapporto col tempo da professionale è divenuto familiare/amichevole senza per altro mai mancare la professionalità dall’ altra parte. Il racconto della riunione di ieri vuol essere anche la spiegazione del perché la nostra fiducia sia così grande e perché mi venga da sorridere (amaramente) quando sento gente che vorrebbe mettere le telecamere negli asili,è una questione di fiducia in fondo e la riunione di ieri sera è stata l’ ennesima dimostrazione di quanto tale fiducia sia ben riposta.

Più nel dettaglio le maestre ci hanno spiegato che quest’ anno il filo conduttore, almeno per quanto riguarda i grandi (Alma), sarà “La musica”, in tutte le sue declinazioni, intesa cioè come canzoni, ritmo, suoni, ascolto, dei suoni propri e di quelli emessi da altre persone e con strumenti vari. L’ argomento si presta a varie interpretazioni, il ritmo e il ballo infatti interessano la sfera psicomotoria, le sonorità puntano allo sviluppo delle capacità di ascolto, sia di se stessi che di altri, lo sviluppo delle capacità comunicative e anche la possibilità di introdurre l’ inglese, sempre attraverso la musica, il tutto gestito sempre e comunque come un gioco.

Per quanto riguarda i lattanti (Sole) e i mezzani, il tema dell’ anno saranno “Il gioco della scoperta” e “I cinque sensi”, un attività di ricerca ed esplorazione con oggetti e rumori e movimenti, andando a stimolare tutti e cinque i sensi via via che si cresce. Si parte con un esplorazione basica da parte dei più piccoli di oggetti comuni per sviluppare la motricità fine, l’ oculo manuale, la percezione dimensionale e lo sviluppo linguistico attraverso la nomenclature dei vari materiali. Il percorso sfocia nel piacere dell’ esperienza intesa come presa di coscienza di se stessi attraverso i cinque sensi.

Estremamente interessante, soprattutto per la cura e la dovizia di particolari con cui l’ intero programma è stato esposto. Di seguito le maestre hanno spiegato le altre attività, la suddivisione della giornata, l’ importanza delle varie attività nonché un confronto di massima riguardo abitudini domestiche e quelle dell’ asilo. Argomento estremamente interessante quest’ ultimo, tutti i genitori infatti, prima o dopo, s’ interroga sul perché i bambini all’ asilo abbiano certi comportamenti e a casa ne adottino altri, spesso diametralmente opposti, il classico esempio è costituito dalla pappa e dalla verdura in particolare, “Perché all’ asilo mangia e a casa non ne vuol sentir parlare?” Le maestre in questo senso ci hanno rassicurato, spiegandoci la normalità di tale comportamento, contesto diverso, esempi l’ imitazione, l’ assenza dei genitori o la presenza di soggetti deputati “solo” all’ educazione, mentre i genitori hanno più un ruolo affettivo.

Quest’ anno poi, oltre ai classici “lavoretti” sono stati introdotti dei quaderni in cui giornalmente vengono annotati i fatti salienti (pappa, nanna, pipì, cacca) e le varie attività svolte, con anche i commenti, sia positivi che negativi.

L’ incontro si è poi concluso con i colloqui individuali, un momento di confronto e magari in cui chiedere lumi riguardo alcuni aspetti prettamente comportamentali, il tutto, sia ben chiaro, sempre gestito con la leggerezza che deve caratterizzare i primi ani di vita dei bambini. Tengo a sottolineare questa cosa perché ieri sera ho visto una o due mamme che probabilmente hanno scambiato l’ incontro con una riunione di strategia marketing per il lancio di un nuovo prodotto… Ecco, non so come dirlo ma, sono piccole persone ma prima di tutto sono dei bambini e coi bambini la cosa peggiore che si può fare è prendersi troppo sul serio.

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