Probabilmente le prime parole che vengono in mente a proposito del natale sono festa, vacanze, er panetone, come direbbe un mio amico di Roma, se poi il natale è visto da un padre, ci sono buone possibilità che la prima parola sia regali, spesso e volentieri una montagna di regali, niente da dire, non sarà certo un perfetto prototipo figlio del consumismo anni ’80 a far la predica a chicchessia, ma ci sono persone per cui il Natale è un giorno come gli altri e non per cattiveria o anticonformismo ma perché effettivamente è un giorno come tutti gli altri. continua…
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Natale
prima di tutto vorrei comunicare una notizia, stasera ho bevuto una birra con… Babbo Natale! Abbiamo parlato un po’ e mi ha anche detto che il fatto che tutti gli anni ci sia qualche maestra pronta a comprarsi un minuto di popolarità al grido di “Babbo Natale non esiste”, non manca mai di strappargli un sorriso, io ci ho parlato, l’ ho toccato (ho anche tirato la barba!) e francamente l’ ho trovato reale tanto quanto le parole che escono dalla tastiera del mio computer in questo momento, il perché ogni anno si diffondano certe notizie, false e tendenziose rimane un mistero, si sospettano alcune lobby filo-governative ma ad oggi nulla di serio. continua…
Varie ed eventuali
In Questi giorni sono stato vittima dell’ influenza per la seconda volta, febbre, nausea e altri particolari meno gradevoli che risparmio volentieri, la verità (mia) è che ho gli anticorpi di un pensionato, venerdì scorso, tenendo fede ad una delle mie promesse, sono stato ad una mostra fotografica molto interessante in centro, “La Milano tra le due guerre”, foto di Arnaldo Chierichetti, Palazzo Morando, Via Sant’ Andrea 6, consigliata agli amanti del genere vecchia Milano; continua…
2 ore 3/4
Che cosa si può fare in 2 ore e tre quarti? Dipende, nel mio caso questo è, mediamente, il tempo che ho a disposizione durante la giornata, ossia il tempo che passa da quando accompagno Alma al nido e quando vado a riprenderla, non che sia così tutti i giorni, a volte va con la mamma, altre andiamo insieme e altre volte ancora approfitto della presenza mattutina di Simona e sbrigo qualche commissione ma generalmente dalle 14:15 alle 17:00 ho un po’ di tempo per me, continua…
Medaglie
In ogni ambito ci sono cicatrici, segni, graffi e gibolli vari che stanno lì a raccontare una storia con la semplice presenza, Robert Shaw e Richard Dreyfuss ne “Lo squalo” danno vita ad un epico dialogo riguardo le rispettive cicatrici tipiche dei marinai, chi ha un gatto sa perfettamente cosa significhi andare in giro con uno sbrego lungo una spanna sul braccio o sul polpaccio, i vecchi chitarristi bluesman hanno il pollice deformato, si potrebbe continuare all’ infinito, io le chiamo medaglie perché come tali rappresentano qualcosa senza aver bisogno di tante chiacchiere. continua…
