Si lo so, è solo un filmato (grazie a papà al centro) probabilmente uno dei tanti che girano in rete, alcuni puntano a vendere qualcosa, altri no, generalmente si guardano e dopo cinque-minuti-cinque è tutto come prima. continua…
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Capricci
Spero tanto di sbagliarmi, mi piace pensare che sia tutta colpa del ritorno all’ ora solare ma se due indizi fanno una prova, direi che siamo entrati nella fase dei capricci.
Alma è sempre stata abbastanza cocciuta e fin qui niente da dire, il fatto è che da qualche giorno la ragazza s’ incaponisce a voler fare cose assolutamente vietate, qualche esempio? Mettersi in piedi sulle sedie (su cui sale arrampicandosi); camminare sullo schienale del divano (si avete letto bene!); buttare a terra qualsiasi cosa non le serva, leggasi posate (dopo ogni forchettata ovviamente), piatti, bicchieri per poi continuare con libri, telefoni e giochi vari. continua…
20 mesi!
Alma ha festeggiato i suoi 20 mesi con un importante novità, ieri sera vedendo passare due piatti, due bicchieri, due tovaglioli… continuava a ripetere: “Dui, dui, dui”.
Ebbene si, è arrivato il momento della parola, la vera novità dell’ ultimo mese, in pratica Alma ripete parecchie cose e talvolta prova ad intavolare discorsi (per noi) incomprensibili, conditi da molte risate, sue e nostre. Da segnalare che ormai ha raggiunto una discreta conoscenza degli animali della fattoria, sia in fatto di nomi che riguardo i versi, i suoi preferiti sono i pulcini che fanno: “Pio pio pio pio…” continua…
Maia e le foglie
Stamattina a Milano, complice un discreto vento, è facile imbattersi in cumuli di foglie appena cadute dagli alberi. La stagione è quella, ci stiamo inoltrando nel cuore dell’ autunno e le foglie cadono non prima d’ aver assunto un colore che ho sempre amato, diciamo pure che dal punto di vista cromatico questa è sempre stata la mia stagione preferita.
Il ricordo odierno di Maia è legato proprio alle foglie. Ricordo che il primo autunno la portavo al parco e le spiegavo che le foglie cadevano perché l’ albero andare in letargo e non ne aveva bisogno ma che in primavera sarebbero comunque tornate più forti e verdi che mai, Lei mi guardava stranita ma poi in estate si faceva alzare fino a toccarle quelle foglie. continua…
La buona notte
Spero di non auto-gufarmi, faccio tutti gli scongiuri del caso ma è pur vero che da settembre per Alma è possibile parlare di “buona notte” in casa nostra. Dopo un agosto da dimenticare e in coincidenza con l’ inizio di un nuovo anno “scolastico”, il discorso della buona notte è sempre più simile ad un rito che ad una macumba.
Probabilmente i fattori che finalmente hanno fatto maturare tale situazione sono più d’ uno, prima di tutto il fatto che Alma abbia non solo ripreso il nido, ma che l’ orario sia decisamente più ampio, è quindi normale che ora di sera sià più stanca. Anche il pisolino s’ è accorciato e la seconda parte del pomeriggio è sempre spesa al parco. In casa poi dopo cena si leggono dei libretti e si fanno giochi un po’ più tranquilli, proprio perché le energie a quell’ ora sono in riserva.



