Regalo di Natale, Genitori con-divisi

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Come ogni anno, in vista delle feste di Natale, mi piace dare visibilità ad un progetto con un rilievo sociale, qualcosa che esuli dal solito regalo di Natale, perché se è vero che il Natale è prima di tutto la festa dei più piccoli è pur vero che è anche il momento ideale per una riflessione e per un’ azione concreta a favore di chi spende tempo e risorse a favore di persone, genitori in questo caso, meno fortunati.

Al giorno d’ oggi per essere “meno fortunati” basta poco, è sufficiente una separazione e lo scenario cambia da un momento all’ altro, sia per le mamme che per i papà, quello che prima era scontato, la routine o il semplice trascorrere del tempo insieme diventa un utopia se non peggio. Ad un certo punto la separazione diventa una necessità, per il bene di tutti e per preservare il rapporto coi propri figli, ed è proprio qui che interviene l’ associazione GENITORI CON-DIVISI, una realtà che aiuta il genitore separato a gestire una situazione nuova e spesso non facile.

Il supporto è di tipo legale e psicologico e punta alla co-genitorialità, perché, citando dalla home, “Essere genitori è un compito di grande difficoltà e responsabilità, ma essere genitori separati lo è ancor di più!”

Qui a sinistra potete leggere e stampare il volantino di una serata organizzata dall’ associazione Genitori con-divisi, uno spettacolo per sorridere ma anche per raccogliere fondi destinati al progetto.

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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

scarpe_rosseOggi, 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, una data come tante altre per ricordare una cosa che non dovrebbe neanche esistere, la violenza sulle donne. Oggi ho sentito alcuni dibattiti in radio, sui giornali se n’ è parlato (poco) ma in linea di massimo sono abbastanza pessimista in merito, tante parole ma pochi fatti e come padre di bambine che un giorno saranno donne mi sento molto coinvolto.

Ci sono delle parole che mi hanno toccato e sono quelle di un’ amica copio e incollo (un tempo si sarebbe detto cito testualmente… come cambiano i tempi!): “Carini che siete che oggi siete tutti contro la violenza sulle donne…ricordatevene anche quando state per fare battute tipo ‘è nervosa, avrà il ciclo’ o ‘oh mamma che carattere, dovrebbe trombare di più’ o semplicemente alzatevi dal divano mentre la vostra donna lava, spazza, si occupa dei figli….che la giornata di oggi insegni che, sicuramente la violenza verso le donne non è tollerabile, ma anche il rispetto nei piccoli gesti quotidiani è indispensabile!!!”  continua…

Confronti

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È da un po’ che ci penso, credo sia arrivato il momento di scriverne, dopo tre figlie qualche confronto penso sia abbastanza naturale. Si tratta ovviamente di confronti “buoni”, semplici annotazioni, diverse reazioni, modi differenti di vedere le cose e non parlo solo delle bambine ma dei genitori stessi.

Eraclito sosteneva che: “L’ acqua del fiume che bagna il piede destro non è la stessa che bagna il piede sinistro”, l’ acqua in questo caso sono i genitori che, come è logico che sia, cambiano il loro “metodo” educativo con l’ esperienza, magari commettendo errori diversi. Parlando di frivolezze, l’ altra sera stavo guardando un po’ di foto e ho notato che di immagini di Maia (la prima) ne ho davvero tante, fortunatamente, di Alma anche ma-non-così-tante, mentre per Sole il numero crolla drasticamente!

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I consigli… (non richiesti)

cattivo

Diciamocelo, il mestiere del genitore è molto complicato, spesso si ha la sensazione che come si fa si fa, alla fine si sbaglia comunque, il dubbio è sempre dietro l’ angolo in compagnia di molte frustrazioni. Che dire poi di quando all’ asilo ci si sente dire: “È bravissima, molto ordinata e a tavola chiede senpre il bis di verdura…” e fra me e me penso: “Non parlano di mia figlia, non ci credo, non è possibile, si sbagliano, sono due mesi che provo a farle mangiare una qualsiasi verdura, senza alcun risultato, sono anni che le chiedo di mettere in ordine i suoi giochi, senza risultato alcuno… ecco, DEVONO sbagliarsi!” continua…

Il giardino del vicino (Finlandese)

gioco-del-rispettoL’ articolo è di ieri e affronta un argomento di cui si dibatte molto ultimamente, l’ equità domestica. In Finlandia, come in molti altri paesi nordici, l’ economia domestica fa parte del programma scolastico da trent’ anni, i ragazzi dai 13 ai 15 anni imparano a cucinare, lavare , stirare e tante altre attività domestiche. Queste attività ovviamente (ovviamente per loro…), coinvolgono sia maschi che femmine.

Inutile dire che per molti di noi Italiani questa è una notizia proveniente da un altro pianeta, un fatto curioso, nella migliore delle ipotesi un argomento/jolly da giocarsi al pranzo di Natale o sotto l’ ombrellone: “Hai sentito che in Finlandia a scuola insegnano a lavare e stirare…” “E ma li sono avanti si sa…” continua…